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Sonno neonato: come funziona


Come dorme un neonato

Il sonno del neonato è uguale a quello degli adulti? Non proprio.

Molto spesso si dà per scontato che il sonno funziona per tutti nello stesso modo, che quindi non c’è alcuna differenza con quello dei neonati.


Certo, anche i più piccoli fanno dei sogni durante la notte, così come gli capita di svegliarsi anche solo per pochi minuti.


Il sonno del neonato funziona però in modo diverso da quello degli adulti ed è necessario che i genitori ne siano consapevoli. La tendenza generale è quella di accettare con difficoltà tali differenze e quindi trattare il sonno del neonato dal proprio punto di vita senza calarsi nei panni del piccolo. Ciò finisce soltanto per rendere i genitori ancora più stressati poiché fanno più difficoltà a comprendere le esigenze del bambino per quanto riguarda il sonno.


In questo articolo puoi finalmente comprendere come funziona il sonno del neonato individuando le ore di sonno necessarie, come sono organizzate le fasi REM e non-REM e come affrontare i micro-risvegli nel miglior modo.

 

Indice

 

Quanto dorme un neonato?

La prima grande differenza con gli adulti riguarda proprio le ore di sonno. Il neonato dorme infatti circa 15-20 ore al giorno. Ovviamente, le ore di sonno variano in base al bambino ma, nonostante ciò, è possibile capire sin dai primi giorni se il neonato sarà un breve o un lungo dormitore.


Il sonno del neonato è diviso in cicli della durata di circa 45 minuti (negli adulti 90 minuti) che si verificano uno dopo l’altro rendendo quindi il suo sonno difficilmente continuo e lineare, bensì frammentato.


Inoltre, i piccoli avvertono intensamente la sensazione di fame durante la nanna. Per questo motivo gli capita spesso di svegliarsi nel mezzo della notte e iniziare a piangere richiedendo l’aiuto della mamma.


Le fasi del sonno del neonato

Il sonno del neonato, così come quello degli adulti, è costituto da due fasi diverse tra loro per intensità e durata: la fase REM e la fase non-REM.


La fase REM (l’acronimo inglese significa “movimenti oculari rapidi”) è lo stadio in cui il sonno è leggero, si avverte sensibili movimenti degli arti e si manifestano i sogni. Nella fase REM dei neonati avviene il maggiore sviluppo del loro cervello. È per questo motivo che tale fase rappresenta circa il 50% della durata del sonno, mentre negli adulti soltanto un 15%.


La fase non-REM è lo stato in cui si ha un maggior rilassamento muscolare, una riduzione della temperatura corporea e dei battiti cardiaci. Grazie a questi tre fenomeni, nella fase non-REM il sonno risulta essere molto più rigenerante rispetto a quello della fase REM.

Durante la fase non-REM il bambino attraversa quattro stati di sonno nell’ordine seguente:

  1. Sonnolenza Il bambino inizia a chiudere gli occhi e a trovare la posizione migliore per dormire nonostante possa tornare immediatamente vigile dopo aver sentito rumori improvvisi.

  2. Sonno leggero Il bambino si è addormentato e inizia ad avere i primi benefici del sonno ma potrebbe comunque svegliarsi facilmente.

  3. Sonno profondo Il bambino è in uno stato di rilassamento completo. Interrompere il sonno in questo momento potrebbe essere molto fastidioso per il piccolo.

  4. Sonno molto profondo Il bambino dorme beatamente, il suo organismo si rigenera e vengono ripristinate le riserve metaboliche.


È corretto che il neonato si svegli la notte?

I risvegli notturni sono assolutamente naturali perché rappresentano l’intervallo tra un ciclo di sonno e l’altro. Lo stesso succede infatti ai neonati. La differenza è che lor si svegliano con maggiore frequenza proprio perché i cicli del sonno hanno una durata inferiore nel neonato (per questo motivo si parla di micro-risvegli).


Durante i micro-risvegli, il neonato solitamente inizia a piangere richiedendo l’aiuto di mamma e papà. Si potrebbe pensare che lo faccia quasi per capriccio mentre in realtà il piccolo si lamenta perché non è abituato ad addormentarsi da solo. Il pianto interviene come meccanismo di difesa per uscire dalla situazione di momentaneo allontanamento dai genitori.


In questo caso le dolci e amate coccole sono in grado di farlo riaddormentare con serenità.


Conclusioni

All’inizio comprendere come funziona il sonno del neonato potrebbe essere poco immediato proprio a causa delle differenze con quello degli adulti. Una volta comprese, gestire il sonno del piccolo nel migliore dei modi sarà molto facile.

Cosa fare se il piccolo fa fatica ad addormentarsi o si sveglia piangendo durante la notte? Leggi questo articolo per comprendere come risolvere i disturbi del sonno del neonato.




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