Trattamento Osteopatico per le Coliche del Neonato a Saluzzo

La visita dura 40/50 minuti

Piange per ore, si irrigidisce, non si consola in nessun modo. «Coliche» è il nome che diamo a un pianto di cui non conosciamo la causa. Ma una causa spesso c'è.

Perché piange così

Le coliche vengono descritte come un pianto senza motivo. Dietro, di frequente, ci sono un intestino che si muove male o tensioni accumulate durante il parto.

Capire il pianto è il primo passo, ma non basta se sotto c'è qualcosa che non funziona. Il conforto della mamma calma il bambino: non scioglie una tensione al diaframma né un nervo irritato.

Per questo la valutazione è manuale e non solo di osservazione. Si cercano le cause fisiche del disagio, il nervo vago irritato o il diaframma bloccato, e si lavora su quelle con manovre dolci.

Risolviamo le coliche del tuo neonato

Come lavoriamo

Il percorso mette insieme osteopatia pediatrica e consulenza sull'allattamento, perché spesso le due cose si tengono: un bambino che attacca male ingoia aria, e l'aria diventa pianto.

Nel centro lavorano più di dodici fra medici e fisioterapisti, con la direzione clinica del Dott. Samuel Dallarovere. Ogni caso viene guardato da più di un professionista quando serve.

Cosa sono le colichette

Cosa succede durante la visita

Prima si distingue il pianto fisiologico da un disturbo vero. È la parte che conta di più, perché tensioni meccaniche lasciate lì possono poi disturbare il sonno e il movimento.

Dott Samuel Dallarovere  e Stefania Pagge Osteopati Pediatrici Saluzzo Trattamento Coliche

Poi si guarda come succhia, per escludere che ingoi aria; si valuta quanto si muove il diaframma e che tensioni ci sono nella pancia. Il trattamento usa tecniche manuali pediatriche per rimettere in moto il transito intestinale.

Alla fine sai da cosa nasce quel pianto e cosa si può fare, e porti a casa alcune posizioni e manovre da usare tu.

Mamma e papà che sorridono dopo la consulenza nannasana

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Via Revello 38/M, 1° piano · 12037 Saluzzo (CN) · Lun–Ven 08:00–19:00
Parcheggio interno gratuito, primo piano con ascensore.

Domande frequenti

Come distinguere le coliche dal pianto fisiologico?

Il pianto da colica neonatale è di tipo parossistico: inizia improvvisamente, è acuto e spesso accompagnato da ipertono muscolare (gambe flesse, pugni chiusi, viso rosso). A differenza del pianto da fame o stanchezza, non risponde alle comuni tecniche di consolazione. Dal punto di vista clinico, osserviamo spesso una distensione addominale e un'alterazione della motilità intestinale che persiste nonostante i tentativi di calma.

Quanto durano le coliche e quando terminano?

Solitamente insorgono nelle prime 2 settimane di vita e tendono a risolversi spontaneamente intorno al 4° mese. Tuttavia, il picco di intensità (intorno alla 6ª settimana) può causare un forte stress sistemico al neonato. L'obiettivo del trattamento osteopatico nel nostro centro non è "aspettare che passi", ma accelerare il miglioramento funzionale riducendo le tensioni meccaniche che alimentano il dolore.

È normale che il neonato non si calmi in alcun modo?

Sì, in presenza di una disfunzione della motilità o di un'irritazione del nervo vago, il sistema nervoso del neonato è in uno stato di costante allerta (simpaticotonia). Il pianto è l'unico segnale di un disagio fisico reale. Non è un fallimento genitoriale, ma una condizione clinica che richiede un intervento di rilascio miofasciale per riportare il sistema in equilibrio (parasimpaticotonia).

Quando è necessaria una visita specialistica?

Se gli episodi superano le 3 ore al giorno per più di 3 giorni a settimana, o se il neonato manifesta difficoltà di suzione e scarso riposo, la valutazione è necessaria. Una visita specialistica presso il Poliambulatorio Pagge Dallarovere permette di escludere altre patologie e di intervenire tempestivamente sulla biomeccanica intestinale, evitando che il disturbo si cronicizzi condizionando lo sviluppo del sonno.