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Allattamento doloroso: come curare la mastite


Curare mastite

L'allattamento materno è un'esperienza preziosa per ogni madre e il suo bambino.


Oltre a fornire nutrimento ottimale e sostegno allo sviluppo del neonato, l'allattamento offre numerosi benefici per la salute sia del bambino che della madre.


Tuttavia, nonostante i suoi innumerevoli vantaggi, l'allattamento può comportare alcune sfide, e una di queste è rappresentata dalla mastite.


Nonostante il termine possa suscitare preoccupazione tra molte donne, la mastite rappresenta un’infiammazione alla ghiandola mammaria che può presentarsi durante l’allattamento.


Sicuramente non è una condizione piacevole, ma se gestita e trattata tempestivamente, può essere risolta in tempi molto brevi.


In queste righe potrai infatti scoprire cos’è la mastite, come prevenirla e come curarla correttamente per far sì che l’allattamento continui a essere un’esperienza meravigliosa.

 

Indice

 

Cos’è la mastite e quali sono i sintomi

La mastite è un'infiammazione della ghiandola mammaria che si verifica quando i dotti lattiferi nel seno si bloccano o si infettano. Si tratta dei canali che permettono al latte materno di passare all’esterno della mammella, attraverso i capezzoli, permettendo al neonato di prendere nutrimento.


La complicazione che colpisce i canali causa un’alterazione delle funzionalità del seno che rende l’allattamento più doloroso.


I sintomi della mastite sono molto definiti, il che ne facilita l’individuazione della patologia: forte dolore al seno spesso associato a gonfiore e rossore. Inoltre, data la presenza di agenti infiammatori, febbre e spossatezza sono molto frequenti in presenza di mastite.


In base all’origine della sua manifestazione, si parla di mastite infiammatoria, evidenziata da rossore ed eritemi e accompagnata da febbre, oppure batterica, la quale richiede l’intervento di antibiotici o probiotici.


Come prevenire la mastite

La prevenzione della mastite è un passo fondamentale per la sicurezza della fase di allattamento. Nonostante le tecniche estremamente pratiche che vengono promosse, spesso si sottovalutano i rimedi più efficaci.


Infatti, numerosi studi hanno confermato l’incidenza dell’equilibrio emotivo e psicologico del paziente nella prevenzione della mastite. Questa condizione, insieme ad altre di diversa natura, sopravviene con più probabilità in contesti di maggiore stress, tensione e difficoltà.

Una mamma serena, circondata da un clima disteso e supportata da un adeguato professionista, è invece in grado di mantenere uno stato di salute sano nel tempo.


Tanto importante è riconoscere la propria conformazione del seno. Non è raro, nelle mamme, giungere a conclusioni superficiali. Si potrebbe erroneamente interpretare un “riempimento” quando si tratta semplicemente della formazione stessa del seno.

Prima di arrivare a determinate conclusioni e applicare interventi pratici, è necessario ascoltare il giudizio di un professionista.


Prevenzione mastite: cosa evitare

Come si può comprendere, la prevenzione consiste in un insieme di comportamenti corretti da seguire per assicurarsi un adeguato stato di salute. Nonostante vengono promosse tecniche particolari, non consigliamo di seguirle alla lettera in quanto possono risultare controproducenti.


Qui sotto trovi infatti le azioni da evitare per la prevenzione della mastite:

  1. Riduci al minimo l’uso del tiralatte: il tiralatte stimola la produzione di latte senza però estrarlo come farebbe un neonato. Inoltre, non verificandosi lo scambio batterico con la bocca del neonato, il tiralatte potrebbe causare infiammazioni, oltre che a traumi. Soltanto su indicazione del consulente il tiralatte potrebbe essere un’opzione.

  2. Evita l’uso di para capezzoli: non vi sono prove a sufficienza che confermano la loro efficacia.

  3. Evita pressioni al seno: utilizza reggiseni e indumenti di taglie confortevoli riducendo al massimo le pressioni apportate al seno.

  4. Evita di massaggiare il seno in profondità: nonostante possono ridurre il dolore percepito, i massaggi profondi provocano un aumento dell’infiammazione, soprattutto se effettuati con strumenti meccanici. Lievi sfioramenti manuali sono invece ammessi, qualora comportino sollievo.

  5. Evita l’eccessiva igiene: una pulizia costante del capezzolo potrebbe causare infiammazioni, invece di dare sollievo. Allo stesso tempo, la sterilizzazione di oggetti domestici non risulta offrire alcun beneficio.


Curare la mastite

Specificando che la presenza di mastite non comporta l’interruzione dell'allattamento, la cura della patologia può prevedere diversi tipi di interventi.


Nei casi più comuni il disagio viene risolto in breve tempo attraverso l’efficace drenaggio del seno.

Per favorire lo svuotamento, sono di aiuto impacchi di acqua calda applicati prima della poppata e dell’eventuale drenaggio manuale. Mentre, al termine della poppata, si possono applicare impacchi freddi per ridurre l’infiammazione e il dolore percepito.


Qualora i sintomi dovessero protrarsi per più di 24 ore, e in presenza di febbre, è consigliato intervenire con farmaci antidolorifici ed eventualmente attraverso una terapia antibiotica, prescritti dal proprio medico, che aiutano a combattere attivamente l’infiammazione. Il consulente potrebbe verificare l’efficacia della postura e della poppata del neonato per assicurarsi che l’allattamento avvenga nel modo corretto.


Soltanto dal momento in cui non dovessero presentarsi miglioramenti, potrebbe essere necessario effettuare un’ecografia alla mammella al fine di scongiurare la presenza di un ascesso.


L'ascesso è una zona di accumulo di batteri rappresentata da uno stadio di infiammazione superiore che richiede particolare attenzione. Infatti, in caso di esito positivo, la sua rimozione richiede un intervento chirurgico specializzato.


Conclusione

In conclusione, la mastite può essere un'esperienza difficile durante l'allattamento materno, ma con una diagnosi e un trattamento tempestivo, è possibile superare questa condizione con facilità.


È importante riconoscere i sintomi precoci, adottare misure preventive come quelle descritte sopra.


L'allattamento frequente e completo è fondamentale per favorire la guarigione. Ricordati di prenderti cura di te stessa e di cercare supporto emotivo e pratico. Non lasciare che la mastite ti impedisca di godere dei preziosi benefici dell'allattamento materno per te e il tuo bambino.


Il centro Nannasana, con i professionisti dell’allattamento IBCLC che ne fanno parte, persegue la missione di aiutare mamme come te a superare le difficoltà che ogni genitore attraversa. Se avessi bisogno di un qualsiasi tipo di supporto per la gestione dell’allattamento, puoi contattare il 3332469739 oppure inviare una email all’indirizzo: info@nannasana.it raccontandoci la tua situazione.


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