Sonno del neonato a 5 mesi: quando inizia a dormire di filato

Dott. Samuel Dallarovere · aggiornato il 26 ottobre 2026

In breve. A cinque mesi «non dorme ancora tutta la notte» riguarda circa la metà dei bambini. Nello studio che ha seguito 75 bambini mese per mese per un anno, cinque mesi è il punto in cui metà di loro arriva a dormire dalle 22 alle 6, e l'altra metà ci arriva dopo. Il tratto di sonno continuo più lungo, nella fascia fino ai 5 mesi, è in media di 5,7 ore, e si allunga di circa 39 minuti al mese fino al sesto mese. Se ti alzi ancora una o due volte, sei dentro quello che la ricerca misura.

Ti sei alzata un’altra volta, e il pensiero è sempre quello: a cinque mesi dovrebbe farcela.

C’è un numero che risponde. Nello studio che ha seguito 75 bambini mese per mese per un anno, cinque mesi è il punto in cui metà dei bambini arriva a dormire dalle 22 alle 6 di fila. L’altra metà ci arriva dopo.

Quindi quello che stai vivendo riguarda circa un bambino su due a questa età, e non è il segno di un ritardo.

Indice

Cinque mesi è il mese della metà

Lo studio pubblicato su Pediatrics nel 2010 ha chiesto ai genitori di 75 bambini sani di compilare un diario del sonno per sei giorni al mese, per dodici mesi di fila. Per controllare quanto fossero accurati quei diari, i ricercatori hanno anche ripreso i bambini mentre dormivano e confrontato le riprese con quello che i genitori avevano annotato.

Di «dormire tutta la notte» non hanno usato una definizione sola. Ne hanno usate tre, insieme:

  • dalla mezzanotte alle 5
  • otto ore di fila, a qualunque ora
  • dalle 22 alle 6, cioè la fascia costruita per somigliare alla notte vera di una famiglia

Con le prime due, metà dei bambini ci arriva a tre mesi. Con la terza, metà ci arriva a cinque. Gli autori scrivono che la terza è quella più sensata, sia per lo sviluppo del bambino sia per la vita di casa, e chiudono con una frase che vale la pena tradurre così com’è: a cinque mesi più della metà dei bambini dorme nelle stesse ore dei suoi genitori.

Vale anche il seguito, e serve per tarare le aspettative sui mesi che vengono. A dodici mesi, 21 bambini su 75 non dormivano ancora otto ore filate fra le 22 e le 6, e 11 su 75 non erano arrivati nemmeno alle prime due definizioni. Quasi tre bambini su dieci, a un anno compiuto, si svegliavano ancora dentro la notte dei genitori.

Una precisazione dovuta: sono 75 bambini, in un solo studio, in Nuova Zelanda, con il sonno annotato dai genitori. Vale come orientamento, non come metro per giudicare tuo figlio.

Il tratto più lungo sta sotto le sei ore

C’è una domanda più utile di «dorme tutta la notte»: quanto dura il tratto di sonno continuo più lungo delle ventiquattr’ore. Nei lavori scientifici si chiama longest sleep period.

Una revisione sistematica, cioè un lavoro che raccoglie e mette insieme gli studi già pubblicati, ha riunito 34 ricerche sul sonno normale da 0 a 12 anni. Nella fascia da 0 a 5 mesi il tratto di sonno continuo più lungo era in media di 5,7 ore, e quasi tutti i bambini misurati (circa 19 su 20) stavano fra 1,8 e 9,6 ore.

Tradotto: due bambini sani della stessa età possono dormire uno un’ora e mezza di fila e l’altro nove, e nessuno dei due ha qualcosa che non va. Quella media comprende anche i neonati di poche settimane, quindi a cinque mesi compiuti il valore tipico sta nella parte alta della fascia.

Poi c’è il dato che di notte conta più degli altri. Quel tratto di sonno si allunga di 39 minuti al mese dal primo al sesto mese, e dal settimo al dodicesimo rallenta a circa dieci minuti al mese. Cinque mesi cade dentro il periodo veloce: quaranta minuti al mese vuol dire che fra l’inizio e la fine del mese la differenza si sente, mentre più avanti servirà molto più tempo per guadagnare la stessa mezz’ora.

Quante ore in tutto

Qui girano due numeri diversi, e vengono da due posti diversi.

Il primo è una raccomandazione. Tredici esperti dell’American Academy of Sleep Medicine hanno votato, discusso e rivotato con un metodo strutturato, senza misurare nulla di nuovo, e sono arrivati a questa indicazione: i bambini fra 4 e 12 mesi dovrebbero dormire fra 12 e 16 ore ogni 24 ore, sonnellini compresi, in modo regolare. È un’indicazione di salute, non la fotografia di quanto dormono i bambini veri.

La fotografia è il secondo numero, e viene dalla revisione dei 34 studi.

EtàOre nelle 24, mediaDove stava il 95% dei bambini
3 mesi13,69,4 - 17,8
6 mesi12,98,8 - 17,0

Cinque mesi sta in mezzo, quindi intorno alle tredici ore. La colonna che conta però è la terza: la normalità misurata è larga quasi otto ore. Un bambino che dorme nove ore in tutto e uno che ne dorme sedici compaiono entrambi in questi dati.

Un avvertimento sulla precisione. Questi numeri vengono da diari e questionari compilati dai genitori, e gli stessi autori ricordano che i sensori di movimento registrano dai 14 ai 50 minuti di sonno in meno rispetto a quanto riferiscono i genitori. Servono a capire se sei dentro un intervallo largo, non a fare i conti al minuto.

Quanti pisolini a cinque mesi

Nella stessa revisione, i bambini da 0 a 5 mesi facevano in media 3,1 pisolini al giorno, e quasi tutti stavano fra uno e cinque. Nella fascia successiva, da 6 a 11 mesi, la media scende a 2,2.

Il calo è lento: circa 0,28 pisolini in meno al mese fino al sesto mese, cioè un pisolino in meno ogni tre mesi e mezzo. Mettendo insieme le due fasce, a cinque mesi compiuti il numero tipico sta fra due e tre, qualche bambino ne fa quattro, e alcuni giorni saranno diversi dagli altri senza un motivo che tu possa trovare.

La domanda «quando smette di dormire di giorno» a questa età non si pone. Una meta-analisi che ha raccolto gli studi sui pisolini da 0 a 12 anni ha trovato che meno di 2,5 bambini su 100 smettono prima dei due anni, e che il 94% ha smesso entro i cinque. Gli stessi autori avvertono che i lavori raccolti misuravano in modi molto diversi fra loro, quindi i conteggi dei pisolini vanno presi con prudenza.

In pratica funziona meglio guardare la finestra di veglia, cioè quanto riesce a stare sveglio prima di aver bisogno di dormire di nuovo. A cinque mesi sono circa due ore, due ore e mezza, ma i segnali contano più dei minuti: lo sguardo che si perde, i movimenti scoordinati, il bambino che smette di seguirti con gli occhi. Se aspetti il pianto, la finestra è già passata.

Le poppate di notte

Quella metà di bambini che a cinque mesi non dorme ancora dalle 22 alle 6, di solito, si sveglia per mangiare. Non c’è un numero giusto di poppate notturne a questa età: cambia da bambino a bambino, e dipende anche da com’è andata la giornata. Come funziona l’allattamento a richiesta, e perché il conteggio delle poppate da solo dice poco, lo abbiamo scritto in allattamento a richiesta: quante poppate.

Togliere una poppata di notte per allungare il sonno è una delle cose che si provano in questo mese. Se decidi di provarci, vale la regola del paragrafo che segue.

Non cambiare tre cose insieme

Cinque mesi, nelle famiglie, è un mese pieno. Si comincia a pensare allo svezzamento, si valuta di spostare il bambino nella sua stanza, lui intanto ha imparato a girarsi e il sacco che gli tiene le braccia dentro non va più bene, e nel frattempo qualcuno ha consigliato un metodo per il sonno letto su internet.

Ognuna di queste cose cambia la sera. Se le cambi tutte nella stessa settimana e le notti peggiorano, nessuno in casa può sapere quale delle tre ha spostato l’equilibrio, e l’unica strada che resta è tornare indietro su tutto.

Come tenere il conto:

  • una modifica per volta, e dalle cinque o sei notti prima di giudicarla
  • due notti peggiori all’inizio non vogliono dire che la modifica è sbagliata
  • se arriva un imprevisto, un raffreddore o un vaccino o qualche giorno fuori casa, si mette in pausa e si riprende dopo

La sicurezza è l’unica eccezione, e non si rimanda. Da quando ha iniziato a girarsi le braccia devono poter uscire: parlane con il pediatra insieme a come lo metti giù a dormire.

Sullo svezzamento vale la pena sapere in anticipo cosa aspettarsi per il sonno, perché la frase «vedrai che con la pappa dorme» circola in tutte le famiglie. Il guadagno misurato è piccolo, e il numero sta in routine e sonno a 6 mesi.

Quando conviene farlo guardare

Niente di quello che hai letto vuol dire aspettare e basta. Vuol dire che i risvegli, a cinque mesi, da soli non sono un segno che qualcosa non va.

Il quadro cambia quando ai risvegli si aggiunge dell’altro:

  • pianto forte e inconsolabile, corpo teso, il bambino che si inarca all’indietro dopo la poppata
  • risvegli che aumentano di settimana in settimana invece di stabilizzarsi
  • irritabilità che continua anche di giorno
  • crescita che rallenta
  • il bambino che non riesce a riaddormentarsi a nessun risveglio, mai

Dietro questi segni c’è spesso qualcosa di fisico, e nessuna routine ci arriva: un reflusso che dà fastidio appena lo metti giù, una tensione presa durante il parto, una suzione che gli fa ingoiare aria. Leggere una pagina non sostituisce una valutazione: se uno di questi punti descrive tuo figlio, parlane con il pediatra.

La visita per i disturbi del sonno serve a distinguere fra un sonno che funziona come deve alla sua età e uno che qualcosa sta disturbando.


In studio, a cinque mesi, la frase che sentiamo più spesso è «tutti gli altri dormono». Negli studi che hanno contato le notti, quasi mai è vero. Se ti alzi ancora una o due volte, sei in mezzo al gruppo.

Questa serie passa da quattro mesi, dove c’è il conto dei risvegli e la storia della cosiddetta regressione, e continua a sei mesi, quando cambiano gli orari.

Domande frequenti

Quanto deve dormire un neonato di 5 mesi?

Gli esperti dell'American Academy of Sleep Medicine indicano fra 12 e 16 ore ogni 24 ore, sonnellini compresi, per i bambini dai 4 ai 12 mesi. Nei dati raccolti sui bambini veri la media a tre mesi era 13,6 ore e a sei mesi 12,9, quindi a cinque mesi si sta intorno alle tredici. L'intervallo però è larghissimo: a sei mesi andava dalle 8,8 alle 17 ore.

A 5 mesi dovrebbe dormire tutta la notte?

Circa metà dei bambini ci arriva, l'altra metà no. Nello studio su 75 bambini seguiti per un anno, cinque mesi è il mese in cui metà di loro raggiunge le otto ore di fila fra le 22 e le 6. E a dodici mesi 21 bambini su 75 non le avevano ancora raggiunte.

Quanti pisolini fa un bambino di 5 mesi?

Nella revisione che ha messo insieme 34 studi, i bambini da 0 a 5 mesi facevano in media 3,1 pisolini al giorno e quelli da 6 a 11 mesi 2,2. Siccome il numero scende di circa 0,28 al mese, a cinque mesi compiuti si sta fra i due e i tre, con qualche bambino a quattro.

A 5 mesi mangia ancora di notte: è normale?

Sì. Metà dei bambini di questa età si sveglia ancora nella fascia fra le 22 e le 6, e per molti il risveglio è una poppata. Non esiste un numero giusto di poppate notturne a cinque mesi: cambia da bambino a bambino. Se la crescita rallenta o i risvegli aumentano settimana dopo settimana, parlane con il pediatra.

Quanto dura il tratto di sonno più lungo a 5 mesi?

In media 5,7 ore nella fascia da 0 a 5 mesi, con quasi tutti i bambini misurati fra 1,8 e 9,6 ore. Quel tratto si allunga di circa 39 minuti al mese fino al sesto mese, poi rallenta a una decina di minuti al mese. Cinque mesi cade ancora nel periodo in cui cresce in fretta.

Fonti scientifiche

  1. Henderson JM, France KG, Owens JL, Blampied NM. Sleeping through the night: the consolidation of self-regulated sleep across the first year of life. Pediatrics. 2010 Nov;126(5):e1081-7.
  2. Galland BC, Taylor BJ, Elder DE, Herbison P. Normal sleep patterns in infants and children: a systematic review of observational studies. Sleep Med Rev. 2012 Jun;16(3):213-22.
  3. Paruthi S, Brooks LJ, D'Ambrosio C, et al. Recommended Amount of Sleep for Pediatric Populations: A Consensus Statement of the American Academy of Sleep Medicine. J Clin Sleep Med. 2016 Jun 15;12(6):785-6.
  4. Staton S, Rankin PS, Harding M, et al. Many naps, one nap, none: A systematic review and meta-analysis of napping patterns in children 0-12 years. Sleep Med Rev. 2020 Apr;50:101247.