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Reflusso silente nel neonato: imparare a riconoscerlo

Aggiornamento: 19 lug


Reflusso silente neonato

Ti è mai capitato di vedere il tuo piccolo lamentarsi con forti pianti, oppure di notare il suo malessere dall’espressione del suo viso?


Probabilmente ti sarai domandata cosa stesse provando effettivamente, di quali disturbi potesse soffrire e cosa poter fare per farlo star meglio.


Ecco, non è proprio facile riuscire a percepire quello che il neonato vuole comunicare.


Ancora più difficile è capire il problema che tanto lo affligge.


Esiste tuttavia un disturbo molto comune nei neonati difficile da individuare, in quanto si verifica silenziosamente: il reflusso silente nel neonato.


Si dice silente proprio per il fatto che non ci sono dei segnali ben evidenti che sottolineano la presenza del disturbo.


Nonostante ciò, questo disturbo causa forte malessere nel piccolo. E per un mamma come te è importante riconoscere quali sono i segnali nascosti del reflusso silente.


In questo articolo trovi le indicazioni per riconoscere finalmente il reflusso silente del neonato, e combattere i disturbi del bambino ad esso correlati.


Se dovessi avere bisogno, puoi affidarti al centro Nannasana dove troverai osteopati specializzati nel trattamento del reflusso del neonato.


Indice

Cos’è il reflusso silente nel neonato

Il reflusso silente è ben diverso rispetto al reflusso più come.

Mentre il reflusso nel neonato al quale siamo più abituati consiste nella risalita di liquido biancastro dallo stomaco verso l’esofago, per poi eventualmente fuoriuscire dalla bocca, il reflusso silente non causa alcuna risalita di liquidi (rigurgiti) nonostante arrechi comunque irritabilità.


Perché si verifica il reflusso silente

Nei primi mesi di vita il "sistema anti-reflusso" del bambino non è ancora del tutto efficiente, per due motivi principali:


- L'angolo di His — l'angolo con cui l'esofago si immette nello stomaco — nel neonato è ampio (ottuso), quasi dritto. Nell'adulto invece è acuto e funziona come una valvola che trattiene il contenuto gastrico: finché resta ottuso, questa "valvola" è poco efficace e il reflusso è più facile. Con la crescita l'angolo si fa più acuto e il reflusso migliora.

- La valvola muscolare tra esofago e stomaco (il cardias, o sfintere esofageo inferiore) è ancora immatura e si rilassa più spesso del dovuto, lasciando risalire il contenuto dello stomaco.


A questo si aggiungono la dieta liquida, lo stomaco piccolo e il fatto che il neonato passa molto tempo sdraiato. Ecco perché, nei primi mesi, un po' di reflusso è del tutto fisiologico: è una questione di anatomia ancora immatura, che si risolve spontaneamente con la crescita, di solito entro l'anno di età.


Nel reflusso silente il latte risale verso l'esofago o la gola ma non viene espulso dalla bocca: per questo non si vedono rigurgiti, ma il bambino avverte comunque bruciore e fastidio. È proprio l'assenza del segnale visibile che rende questo tipo di reflusso più difficile da riconoscere.


Alcuni fattori possono accentuarlo: poppate troppo abbondanti o troppo rapide, l'aria ingerita durante la suzione (aerofagia) o un attacco al seno non ottimale.


Dunque, il reflusso silente nel neonato è una condizione di forte malessere difficile da riconoscere proprio perché non ci sono particolari manifestazioni oggettive.


Reflusso silente neonato: sintomi

I sintomi del reflusso silente sono svariati e di diversa natura. Tuttavia, quello che lo distingue dal normale reflusso è proprio l’assenza di rigurgito.

Ci sono però dei segnali che ti aiutano ad approfondire lo stato di salute del tuo piccolo. I sintomi del reflusso silente nel neonato possono essere infatti:

  • Sonno disturbato

  • Pianto inconsolabile

  • Malessere e irritabilità generale, specialmente durante la poppata

  • Aumento del peso non controllato

  • Problemi respiratori come tosse, bronchite, affanno.


Come riconoscere il reflusso silente nel neonato

Verificare i sintomi sopra elencati è sicuramente il primo passo utile da fare per riconoscere il reflusso silente nel neonato. Si deve ammettere però che i disturbi nei neonati come malessere, irritabilità e pianto possono ricondurre a molte altre cause.

Come riconoscere allora il reflusso silente? Il bambino manifesta il reflusso silente quando ha spesso la lingua fuori, sembra masticare qualcosa anche quando non sta facendo la pappa e fa delle espressioni facciali che mostrano un disagio. Altri segnali nascosti del reflusso silente sono l’emissione di rumori di gola e l’incapacità di restare in posizione sdraiata.


Queste reazioni sono giustificate dal fatto che il bimbo sente perennemente salire e scendere del liquido dallo stomaco alla gola, avendo la sensazione come se dovesse ingurgitare e digerire del cibo.


Reflusso silente, reflusso classico o coliche? Come distinguerli

Sono situazioni che si confondono facilmente, ma vanno lette in modo diverso:


Reflusso classico: il bambino rigurgita in modo visibile dopo le poppate: il latte esce dalla bocca.

Reflusso silente: nessun rigurgito visibile, ma pianto, inarcamento della schiena, fastidio dopo i pasti, a volte tosse o raucedine. Il latte risale ma non esce.

Coliche: pianto intenso e inconsolabile, spesso a orari fissi (la sera), con gambe raccolte e pancia tesa, ma senza il legame diretto con la poppata tipico del reflusso.


Capire di quale si tratta è il primo passo per intervenire nel modo giusto: una valutazione specialistica aiuta a distinguerli con precisione.


Cosa fare per risolvere il reflusso silente nel neonato

Il reflusso silente nel neonato è molto comune nei piccoli ma fortunatamente ci sono diversi accorgimenti che puoi subito mettere in pratica per farlo stare meglio:

  1. Mantieni il tuo neonato in posizione eretta durante l'alimentazione e per almeno 30 minuti dopo. Inclinare leggermente il suo corpo può aiutare a ridurre il reflusso.

  2. Offri al tuo bambino poppate più frequenti ma più piccole. Ciò riduce la quantità di cibo nello stomaco, che potrebbe diminuire il reflusso.

  3. Se il tuo bambino dorme in un letto, puoi sollevare leggermente il suo materasso o cuscino in modo che la sua testa sia leggermente più alta del resto del corpo. Ciò può aiutare a ridurre il reflusso durante il sonno.

  4. Assicurati che il tuo bambino non inghiotta troppa aria durante l'alimentazione, ovvero che non faccia alcun schiocco con la bocca. Puoi farlo allattando con un biberon a flusso lento o assicurandoti che il tuo bambino si attacchi correttamente al seno.


A che età compare e quando migliora:

Il reflusso (silente e non) è più frequente nei primi 4-6 mesi di vita, quando il sistema digerente è ancora immaturo. Nella grande maggioranza dei casi è una condizione benigna e transitoria, che si attenua da sola con la crescita e con la posizione seduta, per risolversi in genere entro i 12-18 mesi. Nel frattempo l'obiettivo non è "curare" qualcosa di patologico, ma alleviare il fastidio del bambino e migliorare sonno e poppate.


L'approccio osteopatico al reflusso del neonato

Oltre agli accorgimenti pratici, quando il fastidio è marcato o persistente può essere utile una valutazione osteopatica pediatrica. Il reflusso è spesso legato a tensioni che interessano il diaframma, la base del cranio o il nervo vago, strutture che influenzano la digestione e il transito. Con manovre manuali dolci e non invasive, l'osteopatia pediatrica lavora per liberare queste tensioni e favorire un miglior benessere neurovegetativo, in affiancamento — non in sostituzione — al percorso pediatrico.


Al Centro Nannasana di Saluzzo l'approccio è integrato: si valuta anche l'attacco e la suzione e, se serve, si interviene sulle tensioni del bambino.


Quando rivolgersi al pediatra: i segnali da non ignorare

Il reflusso fisiologico non è pericoloso, ma alcuni segnali richiedono la valutazione del pediatra, perché potrebbero indicare una vera malattia da reflusso o altre condizioni:


- Scarso accrescimento o calo di peso.

- Rifiuto ripetuto del cibo o pianto sistematico durante le poppate.

- Vomito a getto, molto frequente o con tracce di sangue.

- Difficoltà respiratorie, apnee o tosse persistente.

- Irritabilità estrema e sonno gravemente disturbato che non migliora.


In questi casi non improvvisare rimedi: serve una valutazione. I farmaci per il reflusso vanno usati solo se prescritti dal pediatra, mai "a scopo preventivo".


Domande frequenti sul reflusso silente

Il reflusso silente è pericoloso?

Nella maggior parte dei casi no: è una condizione fisiologica e transitoria. Va valutato quando incide in modo importante su crescita, respiro o sonno (vedi i segnali qui sopra).


Quando passa il reflusso silente?

Di solito migliora con la crescita, entro i 12-18 mesi, man mano che il cardias matura e il bambino sta più spesso in posizione eretta.


Come far dormire un neonato con reflusso silente?

Aiuta tenerlo in posizione eretta per 20-30 minuti dopo la poppata e curare l'ambiente del sonno. La posizione nel lettino va sempre concordata con il pediatra, seguendo le regole del sonno sicuro (il neonato va messo a dormire a pancia in su).


Servono i farmaci per il reflusso silente?

Solo se il pediatra diagnostica una vera malattia da reflusso. Per il reflusso fisiologico i farmaci non sono raccomandati: si lavora su posizione, poppate e, se utile, osteopatia.


Reflusso silente o coliche?

Il reflusso è legato alle poppate (fastidio durante o dopo il pasto, inarcamento); le coliche sono un pianto intenso, spesso serale, con pancia tesa, non necessariamente legato al mangiare. Una valutazione aiuta a distinguerli.


Conclusione

Sappiamo bene quanto complesso e talvolta faticoso sia affrontare i disturbi che il proprio piccolo sta vivendo. La difficoltà risiede spesso nel riconoscere quale sia il problema.


Il reflusso silente si manifesta senza dare evidenti segnali anche se è molto facile individuare i comportamenti che potrebbero portare a questa problematica.


Intervenire tempestivamente aiuterà il tuo piccolo a tornare in salute e finalmente a dormire con maggiore serenità.


Il sonno del bambino è di cruciale importanza per la stabilità e il benessere di una famiglia. Non soltanto per quanto riguarda la crescita del piccolo, bensì anche per la qualità di vita di mamma e papà.


Un bambino in tensione comporta un peggioramento del suo sonno, causando una serie di spiacevoli conseguenze.


In questo, Il centro Nannasana si pone come punto di riferimento, coinvolgendo professionisti del settore per aiutare genitori e i propri piccoli a essere in salute e a dormire con serenità.


Se desideri ottenere un’analisi approfondita sui disturbi del sonno del tuo piccolo puoi contattare il 3792121411 oppure inviare una email all’indirizzo info@nannasana.it.


 
 
 

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