Il neonato sussulta nel sonno: riflesso di Moro o mioclonie benigne
Dott. Samuel Dallarovere · aggiornato il 14 settembre 2026
In breve. Quando un neonato «si spaventa» nel sonno, di solito si tratta di una di due cose. Il riflesso di Moro è uno scatto singolo: le braccia si aprono e poi si richiudono, per esempio quando la testa perde l'appoggio, e di norma scompare entro i 6 mesi. Le mioclonie benigne del sonno neonatale sono scosse ripetute e ritmiche che compaiono solo mentre dorme e si fermano quando si sveglia; tenergli fermi braccia e gambe non le ferma, e a volte le peggiora. Se le scosse continuano anche da sveglio, filma l'episodio e mostralo al pediatra.
Dorme da venti minuti. Di colpo spalanca le braccia come se stesse cadendo, apre le mani, e un attimo dopo le richiude sul petto. A volte si sveglia piangendo, a volte non si accorge di niente.
Oppure la scena è un’altra. Dorme tranquillo e un braccio comincia a dare piccoli colpi, uno dietro l’altro, sempre uguali. Poi anche una gamba. Ti avvicini con il cuore in gola, e la parola che ti viene in mente è convulsione.
In casa le chiamiamo tutte e due «si spaventa». Sono due cose diverse, e per distinguerle basta guardare un momento preciso: quello in cui si sveglia.
Indice
- La regola che ti serve stanotte
- Il riflesso di Moro
- Le mioclonie benigne del sonno
- Moro o mioclonie, a colpo d’occhio
- Filma, poi fai vedere
- La fasciatura: cosa dicono gli studi
- Quando farlo vedere
La regola che ti serve stanotte
Guarda cosa fanno le scosse quando apre gli occhi.
- Uno scatto solo, con le braccia che si aprono e si richiudono, spesso quando lo metti giù o qualcosa lo fa sobbalzare. È il quadro del riflesso di Moro.
- Scosse ripetute e ritmiche, solo mentre dorme, che si fermano appena si sveglia. È il quadro delle mioclonie benigne del sonno neonatale.
- Scosse che continuano anche da sveglio. Queste vanno fatte vedere al pediatra, meglio se con un video.
E in nessuno dei due casi serve tenergli ferme braccia e gambe. Con le mioclonie, anzi, può peggiorare le scosse.
Il riflesso di Moro
È uno dei riflessi con cui il bambino nasce. In visita il pediatra lo cerca tenendo la testa del bambino dritta e lasciandola andare indietro di qualche centimetro. La risposta arriva in due tempi: prima le braccia si allargano e si distendono, poi tornano verso il petto piegandosi.
A casa lo vedi soprattutto quando lo appoggi nella culla e per un istante la testa perde l’appoggio. Può partire anche se lo sposti in fretta o se un rumore forte lo fa sobbalzare, e a volte lo sveglia.
I tempi li descrive una revisione del 2012 che viene dal reparto di neurologia pediatrica di un centro medico di Osaka. Nelle prime 12 settimane il riflesso si ottiene in tutti i bambini. Poi i bambini in cui non compare più aumentano in fretta, fino a circa l’80% a 20 settimane, e di norma il riflesso scompare entro i 6 mesi.
Nello stesso lavoro ci sono i casi in cui va guardato da un medico. Quando manca o è debole entro i 2-3 mesi, quando c’è ancora dopo i 6 mesi, e quando è asimmetrico, con un braccio che si apre e l’altro no, perché può indicare una lesione localizzata, per esempio di un nervo.
Un bambino di sei settimane che salta ogni volta che lo metti giù sta facendo quello che ci si aspetta alla sua età.
Le mioclonie benigne del sonno
Il nome completo è mioclonie benigne del sonno neonatale. Una mioclonia è una scossa muscolare breve e involontaria, e «benigna» si riferisce a come evolve.
Nel 2010 un gruppo di pediatri svizzeri ha raccolto quello che era stato pubblicato sull’argomento dal 1982, l’anno della prima descrizione. Hanno trovato 24 lavori per un totale di 164 bambini, quasi tutti nati a termine. Sono pochi casi, e gli autori stessi lo indicano come il limite principale del loro lavoro.
Le scosse riguardano bambini con un sistema nervoso normale, sono ripetute e ritmiche, e compaiono in tutte le fasi del sonno. Spariscono quando il bambino si sveglia. Il dondolio o dei suoni ripetuti possono farle partire. Tenere fermi braccia e gambe non le ferma, e in alcuni casi le peggiora. Nemmeno i farmaci antiepilettici le fermano.
Da qui vengono due cose che puoi fare. Se lo stai cullando e le scosse aumentano, smetti di cullarlo. E se hai un dubbio, svegliarlo con dolcezza è la verifica più semplice che hai: con le mioclonie benigne le scosse si fermano. Una volta che l’hai visto, non serve rifarlo a ogni episodio.
Sulla durata si ripeteva che passano entro i 3 mesi. La revisione ha trovato che in un bambino su tre duravano di più, quindi scosse che vanno oltre i tre mesi non sono un’eccezione. Quanto dureranno nel tuo bambino, in anticipo, nessuno può dirlo.
Sull’esito le informazioni disponibili sono rassicuranti. Una revisione del 2018 sui disturbi del movimento parossistici del lattante, cioè movimenti anomali che arrivano a episodi e poi se ne vanno, le colloca in un gruppo di condizioni caratterizzate da un esito favorevole. Lo stesso lavoro spiega anche perché fanno tanta paura: ricordano da vicino le crisi epilettiche, e riconoscerle serve a non confonderle.
Un’altra cosa ancora sono le smorfie, i lamenti e i movimenti scomposti, senza ritmo, del sonno attivo, la fase in cui il neonato dorme leggero.
Moro o mioclonie, a colpo d’occhio
| Riflesso di Moro | Mioclonie benigne del sonno | |
|---|---|---|
| Com’è il movimento | uno scatto: braccia che si aprono e si richiudono | scosse ripetute e ritmiche |
| Quando compare | sveglio o addormentato | solo mentre dorme, si fermano al risveglio |
| Cosa lo fa partire | la testa che perde l’appoggio, un movimento brusco | il dondolio, suoni ripetuti |
| Fino a quando | di norma scompare entro i 6 mesi | spesso entro i 3 mesi, in un bambino su tre dura di più |
Filma, poi fai vedere
Trenta secondi di scosse notturne, il giorno dopo in ambulatorio, sono quasi impossibili da raccontare: il pediatra ha davanti un bambino tranquillo e una madre che prova a imitare il movimento con la mano.
Con un video il pediatra vede quello che hai visto tu. Tre accorgimenti aiutano:
- riprendi il bambino per intero, dalla testa ai piedi, con la luce che basta per vedere;
- continua a filmare mentre lo svegli, perché quello che fanno le scosse in quel momento è l’informazione che conta di più;
- segnati l’ora, e se lo stavi cullando.
Se le scosse continuano anche da sveglio, mostra il video al pediatra senza aspettare il controllo successivo.
La fasciatura: cosa dicono gli studi
Contro il Moro il consiglio che arriva prima di tutti è fasciarlo, con l’idea che a braccia strette sussulti meno. Gli studi confermano una parte di questa idea, e sull’altra invitano alla prudenza.
Nel 2022 un gruppo dell’Università di Durham, in Inghilterra, ha pubblicato una revisione sistematica: una raccolta di tutti gli studi su una domanda precisa, scelti con criteri fissati prima di cercarli. Dei 171 lavori trovati, 6 avevano i requisiti. La fasciatura risulta associata a più sonno tranquillo e, nei bambini che non ci erano abituati, a meno passaggi da una fase del sonno all’altra. Negli studi raccolti, fasciare il bambino con le braccia dentro riduceva i sussulti. Chi aveva le braccia fuori sussultava quanto un bambino non fasciato.
Gli autori aggiungono due avvertenze. Nei bambini non abituati alla fasciatura alcuni studi hanno trovato una soglia di risveglio più alta, cioè serve uno stimolo più forte per svegliarli, e secondo la revisione questo può aumentare il rischio di morte improvvisa nel sonno. Inoltre ogni studio intendeva per «fasciatura» una cosa un po’ diversa, e questo rende i risultati difficili da generalizzare.
Il secondo lavoro è una meta-analisi del 2016, un calcolo che mette insieme i dati di più studi per arrivare a una stima unica. Su 283 articoli esaminati, solo 4 studi avevano i requisiti. La domanda era il legame fra fasciatura e SIDS, la morte improvvisa in culla.
I risultati sono espressi come odds ratio, una stima di quanto cresce il rischio: 1 vuol dire nessun aumento, 2 all’incirca il doppio.
- Tutti i bambini fasciati insieme: 1,58, con un margine di incertezza (l’intervallo in cui con buona probabilità sta il valore vero) che va da 0,97 a 2,58. Siccome comprende l’1, da questo dato da solo non si può concludere che la fasciatura aumenti il rischio.
- Fasciato e messo a dormire sulla schiena: 1,93.
- Fasciato e messo di lato: 3,16.
- Fasciato e messo a pancia in giù: 12,99.
- Il rischio legato alla fasciatura cresceva con l’età, ed era circa il doppio oltre i 6 mesi.
Le conclusioni della meta-analisi sono due. Il consiglio di non far dormire i bambini di lato o a pancia in giù vale a maggior ragione per quelli fasciati. E andrebbe fissata un’età oltre la quale sconsigliare la fasciatura, che però nella meta-analisi non viene indicata.
Se lo fasci, quindi, sempre sulla schiena, mai di lato né a pancia in giù. Quando comincia a girarsi da solo, un bambino fasciato può ritrovarsi a pancia in giù, la posizione con il valore più alto: è il momento di parlarne con il pediatra. Le altre regole per la nanna le trovi in posizione corretta nel sonno del neonato.
Quando farlo vedere
Quello che hai letto serve a orientarti. La diagnosi la fa un medico che vede il bambino. Portalo dal pediatra se:
- le scosse continuano da sveglio, o non si fermano quando lo svegli;
- durante le scosse si irrigidisce, fissa il vuoto o non risponde;
- è insolitamente molle, poco reattivo, fatica a succhiare, oppure ha la febbre;
- il riflesso di Moro sembra assente o debole nei primi 2-3 mesi;
- il Moro è asimmetrico, oppure c’è ancora dopo i 6 mesi.
Se durante un episodio fa pause nel respiro, o le labbra e il viso cambiano colore, non filmare e non aspettare: chiama subito il pediatra o il 112.
Di notte ti basta ricordare una cosa: guarda cosa fanno le scosse quando apre gli occhi. Se si fermano, quello che hai visto corrisponde a come la letteratura descrive le mioclonie benigne del sonno. Scosse che vanno avanti a occhi aperti sono invece quelle da filmare e portare al pediatra.
E se lo scatto finisce in un pianto a occhi chiusi che si spegne da solo, in neonato che piange nel sonno trovi come capire se si è svegliato oppure no.
Domande frequenti
Perché il mio neonato salta nel sonno e poi si sveglia?
Il caso più comune è il riflesso di Moro: quando lo appoggi nella culla e la testa perde l'appoggio, o quando qualcosa lo fa sobbalzare, apre di scatto le braccia e poi le richiude, e a volte si sveglia. Il riflesso è presente in tutti i bambini nelle prime 12 settimane e di norma scompare entro i 6 mesi.
Devo tenergli ferme le braccia quando ha le scosse nel sonno?
No. Nella revisione di Maurer sulle mioclonie benigne del sonno, tenere fermi braccia e gambe non fermava le scosse e in alcuni casi le peggiorava. Le scosse invece si fermavano al risveglio: se succede anche al tuo bambino, il quadro corrisponde a quello delle mioclonie benigne.
Le mioclonie del sonno sono crisi epilettiche?
Somigliano molto a movimenti epilettici, ed è il motivo per cui spaventano tanto. Il segno più utile da osservare a casa è che si fermano quando il bambino si sveglia. La diagnosi però la fa il medico, e un video dell'episodio lo aiuta parecchio.
Fino a quando durano le mioclonie benigne del sonno?
Per tradizione si diceva entro i 3 mesi. La revisione che ha raccolto 164 casi pubblicati ha trovato che in un bambino su tre duravano di più. Un tempo preciso per il singolo bambino nessuno può darlo; l'esito descritto in letteratura è favorevole.
Posso fasciarlo per non farlo sussultare?
In una revisione del 2022 la fasciatura con le braccia dentro si associa a meno sussulti e a più sonno tranquillo. Una meta-analisi sulla SIDS ha però trovato il rischio più alto nei bambini fasciati messi a pancia in giù o di lato, e un rischio che cresce oltre i 6 mesi. Se lo fasci, sempre sulla schiena, e parlane con il pediatra quando comincia a girarsi.
Fonti scientifiche
- Maurer VO, Rizzi M, Bianchetti MG, Ramelli GP. Benign neonatal sleep myoclonus: a review of the literature. Pediatrics. 2010;125(4):e919-24.
- Fernández-Alvarez E. Transient benign paroxysmal movement disorders in infancy. Eur J Paediatr Neurol. 2018;22(2):230-237.
- Futagi Y, Toribe Y, Suzuki Y. The grasp reflex and moro reflex in infants: hierarchy of primitive reflex responses. Int J Pediatr. 2012;2012:191562.
- Dixley A, Ball HL. The effect of swaddling on infant sleep and arousal: A systematic review and narrative synthesis. Front Pediatr. 2022;10:1000180.
- Pease AS, Fleming PJ, Hauck FR, et al. Swaddling and the Risk of Sudden Infant Death Syndrome: A Meta-analysis. Pediatrics. 2016;137(6):e20153275.