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Caro Pediatra, ecco il metodo Nannasana

Caro Pediatra, 

sono felice di trovarti qui!

Come detto ecco un piccolo vadamecum per darti visibilità su come lavoriamo per risolvere i problemi di sonno dei bambini. 


Sono certo che per la maggioranza delle cause che vedi elencate di seguito non ci sarebbe bisogno di spiegazioni da parte mia, ma le passo comunque in rassegna per essere sicuro di avere un solido terreno comune. 

Spero che questo documento ti dia degli elementi utili sia a prescindere, che allo scopo di conoscerci meglio. 

Partiamo dalle cause che possono portare a disturbi del sonno. 

Il sonno disturbato dei bambini può avere diverse ragioni, isolate o concomitanti, per comodità le divido in fisiche e comportamentali

Queste sono le principali Cause FISICHE che contribuiscono a creare i problemi di sonno dei neonati. 

- reflusso gatroesofageo
- torcicollo (miogeno)
- coliche
- frenulo linguale corto
- disturbi dell'allattamento


Reflusso Gastroesofageo: 

Come ben sai il reflusso nel neonato è un fenomeno abbastanza fisiologico. 

Questo è dovuto al fatto che l’angolo di Hiss non è ancora acuto e quindi è molto più facile che il contenuto gastrico fuoriesca. 

Per fare un esempio è come una bottiglia sdraiata. 
Nella nostra pratica clinica, abbiamo però visto che spesso il reflusso ha una componente di tipo tensionale a livello diaframmatico. 

Questa condizione porta il piccolo ad essere irritabile, soprattutto la notte o tutte le volte che il bimbo è sdraiato.  

In pratica, liberando la zona del diaframma dalle eventuali tensioni il reflusso regredisce e torna ad essere fisiologico, con piccole fuoriuscite di latte dopo i pasti. 

Torcicollo Miogeno: 


Questo tipo di torcicollo è un atteggiamento scorretto del collo che porta la testa del neonato a mantenere una rotazione ed una estensione costante. 

Ovviamente il neonato avrà difficoltà ad attaccarsi al seno e dopo poche settimane la testa inizierà ad avere una forma irregolare. 

Ti posso dire che siamo molto attenti a questa situazioni. 

A mia notizia infatti siamo gli unici osteopati della zona di Saluzzo (forse anche in un territorio più ampio) che effettuano le misurazioni con il craniometro e misurano l’Indice Cranico e l’ODDI - Oblique Diameter Difference Index per avere riferimenti precisi prima del trattamento e riscontri altrettanto precisi dopo le manipolazioni. 

Nella letteratura sull’argomento il valore di ODDI sotto 104 è preso come fisiologico: così facciamo anche noi. 

Il nostro approccio consiste nel manipolare la testa del neonato con lo scopo di restituire il più possibile elasticità ai tessuti e nel consigliare il genitore su come curare la postura del piccolo. 

Per quanto riguarda la retrazione del muscolo sternocleidomastoideo agiamo in sede fisioterapica per allungarlo fino a che vediamo che il piccolo riesce a toccare il mento con la spalla da entrambi i lati. 

Diamo particolare importanza agli esercizi che i genitori devono eseguire a casa per continuare e moltiplicare l’effetto del lavoro iniziato in studio.  

Coliche:
 
Sappiamo bene che le coliche sono un disturbo che al quale spesso i genitori si riferiscono come probabile causa dell’irrequietezza o del pianto del loro bambino. 

Nervosismo, gambe che “tirano”, citare segnali che vengono interpretati come coliche

Ma sappiamo anche che le coliche in quanto tali  spesso non esistono, sono piuttosto un segnale di stanchezza del bimbo. 

Nel nostro lavoro di osteopati cerchiamo di andare a cercare le cause fisiche di questo problema lavorando sulla parte viscerale del bambino. 

Cerchiamo anche di indagare la parte comportamentale, dando dei consigli su come aiutare il piccolo a prevenire questo stato di pianto continuo che si presenta soprattutto la sera. 


Frenulo Linguale Corto:


Il frenulo linguale corto è una situazione che interessa circa il 5% dei neonati. 

Questa condizione può essere la causa di un allattamento che non è partito nel migliore dei modi. 

Ovviamente il frenulo linguale corto porterà a difficoltà nell'allattamento con una conseguente formazione di ragadi sul capezzolo della madre. Con tutte le spiacevoli conseguenze del caso. 

Valutiamo sempre il frenulo di ogni neonato e quando lo troviamo accorciato cerchiamo di intervenire: cerchiamo di “liberare” la zona craniale e costale, e contestualmente li può accadere il rinvio ad un chirurgo per valutare il caso di allungarlo con una frenulotomia. 

È Inutile sottolineare come questa situazione porterà a difficoltà nel dormire a tutta la famiglia..

Disturbi Dell’allattamento 

I disturbi dell'allattamento possono essere molteplici, in parte te li ho già elencati prima, altri si possono andare ad unire con quelli già citati come:

  • scorretto attacco del neonato alla mammella 

  • ragadi

  • gestione scorretta dell'allattamento

Tutti questi fattori possono andare a rovinare l’allattamento. Ovviamente non tutti li possiamo risolvere. Ma nella nostra scheda di valutazione li prendiamo tutti in esame per fare in modo di indirizzare i genitori il prima possibile dal medico competente. 

Quando ci rendiamo conto che ci sono dei problemi di posizione o attacco al seno, ci avvaliamo di una collaborazione con una consulente dell’allattamento certificata IBCLC.

 

Quello che segue invece sono le principali cause COMPORTAMENTALI che sono per lo più legate alla gestione del neonato da parte dei genitori, più frequentemente delle madri. 

Trovo molto efficace una definizione di questi problemi che ho letto molto tempo fa (non ricordo l’autore purtroppo): si parlava di “educazione involontaria”. 

Le principali sono:   

- Mancato contatto al momento della nascita
- Gestione scorretta dell’allattamento 
- Gestione scorretta del sonno
- Incapacità di capire le necessità del piccolo in base al suo temperamento (rif. Thomas e Chess)

 

Mancato Contatto al Momento della Nascita

Non voglio certo spiegarti quanto sia importante per il neonato stare “pelle a pelle”, sul grembo o sul seno della madre, nelle prime ore di vita. 

In questa fase il piccolo inizia poppare dal seno e deve imparare come fare: è molto importante che in questa fase ci siano meno interferenze possibili. 

Purtroppo in questo periodo di Covid-19 spesso gli ospedali hanno iniziato a mettere in pratica una serie di protocolli di prevenzione senza mettere al centro la relazione mamma- bambino. 

Questo ha portato in certi casi a veri e propri disastri. 

Mi viene in mente un episodio di una madre che mi ha portato il piccolo in trattamento per i problemi di sonno. 

Mi ha raccontato che per i primi 3 gg non ha visto suo figlio a causa del cesareo che le avevano praticato e per il fatto che fosse positiva al COVID. 
Per evitare di indossare i DPI tutte le volte che entravano nella sua stanza per controllare come stesse il bimbo, le infermiere le hanno consigliato di badare loro stesse al piccolo e gliel’hanno “consegnato” dopo 3 giorni. 

Questa madre ha dovuto chiedere alle infermiere di fare una foto a suo figlio in modo che lei la potesse girare ai parenti che le chiedevano notizie di suo figlio!
 
In questi casi il mio intervento è teso più che altro a ristabilire il rapporto tra mamma e il figlio, consigliando la madre di portare il piccolo in fascia e tutte quelle attività per stimolare il rapporto madre figlio.

Oltre ovviamente valutare il piccolo riguardo la sua condizione fisica.

 

Gestione Scorretta del Sonno

Nel mio lavoro, e in quello di mia moglie Stefania Pagge, la parte di consulenza sul sonno del bambino ha molta rilevanza. 

Anche questo è un tema spinoso, spesso pieno di “sentito dire” o di consigli da parte di parenti e amici. 

Il nostro lavoro è dare al sonno dei bambini la giusta importanza nel contesto famigliare. 

Cerchiamo di entrambi i genitori nelle routine serali, e spieghiamo i risvegli notturni frequenti sono in parte sicuramente fisiologici, ma potrebbero essere anche dei veri e propri segnali di disagio che il genitore deve saper interpretare correttamente. 

Purtroppo sempre più spesso i genitori sono portati a pensare, da numerose influenze “autorevoli”, che il figlio abbia qualche sorte di vizio.
 
Con costanza, cerchiamo di diffondere l’idea che il bimbo che piange molto spesso non ha nulla di “strano” o di patologico: sta semplicemente dimostrando un bisogno che bisogna identificare insieme. 

Solo così si può analizzare se è possibile fare dei passi per esaudire questa necessità. 


Comprensione del Temperamento
 
Negli anni ‘50 Rosa Chess e Alexander Thomas, psicologi di fama internazionale, rivoluzionarono il campo delle psicologia infantile conducendo uno studio longitudinale su un campione di neonati durato 30 anni. 

Lo studio, sotto il nome di “New York Longitudinal Study”, aveva lo scopo di valutare come si sarebbero evoluti i neonati nel tempo. (https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0010440X60800144?via%3Dihub)

Gli autori presero in esame un campione di 133 soggetti di età compresa tra i due e i tre mesi di età. I campioni vennero seguiti per i primi 18 mesi con colloqui ogni 3 mesi e poi a scadenza semestrale per fino ai 5 anni ed annuale fino agli 8-9 anni. 

Scoprirono che ogni bambino ha determinate caratteristiche comportamentali che si mantenevano anche da adulti. 

Sembra incredibile ma è davvero così. 

Anche nella mia pratica quotidiana non conto i casi in cui madri di figli ormai grandicelli mi riferiscono di essere state informate da pediatri o ostetriche su alcune caratteristiche caratteriali dei loro piccoli nelle prime settimane di vita.   

Ad anni di distanza si confermava quello che il personale sanitario aveva “letto” in qualche modo. 

Negli anni abbiamo capito che il genitore che dispone di tutte le informazioni è un genitore molto più sereno che è in grado di interpretare al meglio le necessità del proprio figlio anche nei momenti in cui nulla sembra andare nel verso giusto. 

 

ALCUNI STRUMENTI NANNASANA 
Scheda Valutativa del Bambino

Questa scheda che compiliamo e aggiorniamo per tutti i nostro piccoli pazienti è frutto di anni di esperienza, ma sarei ben lieto di integrarla con le osservazioni che vorrai portarmi. 


Valutazione NBO di Brazelton

Utilizziamo la valutazione NBO (Newborn Behavioural Obesrvation) di T. Berry Brazelton per i neonati 0-3 mesi.

Riteniamo che sia un validissimo strumento per iniziare un rapporto di fiducia con il genitore. 

L’NBO è una scala valutativa delle capacità del neonato. Non è una scala da utilizzare per valutare lo stato si salute del bimbo, ma è uno strumento per far rendere conto ai genitori le abilità che sono già presenti nel bambino.


Diario del sonno 

Il diario del sonno è uno strumento che utilizziamo per valutare quanto dorme il bambino nelle 24 ore. Ci serve per capire se il neonato ha un sonno fisiologico, o se ci sono realmente dei problemi.
 


Spero di essere riuscito a darti delle informazioni interessanti e farti capire il nostro approccio.

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SCHEDA VALUTATIVA DEL NEONATO NBO 

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