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Le fasi della crescita del bambino: i touchpoint


Crescita del neonato

I primi mesi di vita con un neonato possono essere un po’ disorientanti. Il piccolo cresce velocemente, affronta una serie di cambiamenti improvvisi e diventa complicato per un genitore riuscire a comprendere il comportamento del proprio figlio.


È comune sentire testimonianze di mamme e papà che hanno visto il proprio piccolo cambiare completamente modi di fare senza riuscire a trovare una spiegazione logica.

Un po’ come quando noti che il piccolo non vuole più stare nella sua culla dove fino al giorno prima dormiva beatamente, ma insiste nel essere tenuto sempre in braccio.


Dopo questa esperienza potresti pensare che i cambiamenti siano imprevedibili e difficilmente controllabili. In realtà, questi non avvengono in modo casuale.


In questo articolo sarai in grado di comprendere come gestire qualsiasi cambiamento con serenità, tranquillità e sicurezza individuando le specifiche fasi di crescita che il bambino percorre da 0 a 3 anni.

 

Indice

- Perché è importante riconoscere le fasi della crescita?

- Cosa sono i Touchpoint

- Le fasi della crescita del bambino da 0 a 3 anni

- Fase 1: “Il bambino immaginario”

- Fase 2: “Il bambino reale”

- Fase 3: “Il calo di energia”

- Fase 4: “Il bambino gratificante”

- Fase 5: “Guardare all’esterno”

- Fase 6: “Svegliarsi la notte”

- Fase 7: “L’indicatore”

- Fase 8: “Il camminatore”

- Fase 9: “L’arrampicatore”

- Fase 10: “Il ribelle”

- Fase 11: “No!”

- Fase 12: “Perché?”

- Conclusioni

 

Perché è importante riconoscere le fasi della crescita?

Riconoscere le fasi della crescita del bambino ti permette di essere sereno quando noti dei cambiamenti, anche drastici, nel comportamento del neonato. Per quale motivo? Perché il processo di crescita del bambino è un po’ come una scaletta: ogni piccolo gradino determina un cambiamento in termini di bisogni, necessità e modi di fare.


Per questa ragione è possibile comprendere in anticipo le diverse fasi di crescita del bambino senza rischiare di essere colti impreparati. Ciò aiuta te genitore a creare un ottimo rapporto con tuo figlio, facendolo sentire compreso e al sicuro.


Cosa sono i Touchpoint

I Touchpoint rappresentano le diverse fasi che il bambino incontra durante il suo percorso di crescita. Queste fasi sono spesso caratterizzate da momenti di disorganizzazione, in cui il neonato sembra perdere alcune delle competenze apprese, e da momenti di grandi miglioramenti.


Il concetto di Touchpoint è stato sviluppato da Thomas Berry Brazelton, pediatra e psichiatra dell’infanzia, per aiutare i genitori a rafforzare il rapporto con il loro figlio.


Gli studi sull’evoluzione del comportamento dei neonati effettuati da Brazelton hanno evidenziato che molti eventi manifestati dal piccolo, apparentemente improvvisi, sono in realtà prevedibili. Per questo motivo è riuscito a identificare dodicifasi (Touchpoint).



Le fasi della crescita da 0 a 3 anni

Ecco qui di seguito le 12 diverse fasi della crescita del neonato, da 0 a 3 anni. All'interno di paragrafo puoi comprendere in che mese di vita del piccolo si verifica la specifica fase, cosa succede al piccolo e cosa tu genitore devi fare.


Fase 1: “Il bambino immaginario”

Quando avviene: Il primo Touchpoint inizia dal settimo mese di gravidanza, quando il piccolo è ancora nella pancia della mamma.

Cosa succede: In questa fase i genitori iniziano a immaginarsi come possa essere l’ingresso in famiglia del bambino. Anche se ancora nella grembo della mamma, il piccolo riesce a percepire le sensazioni e gli stati d’animo dei genitori.

Cosa fare: Coinvolgi il piccolo cercando di comunicare con lui per trasmettere sicurezza e serenità.


Fase 2: “Il bambino reale”

Quando avviene: Questo Touchpoint si manifesta subito dopo la nascita del neonato.

Cosa succede: I genitori paragonano quanto idealizzato nella loro mente con la reale immagine del bambino, chiedendosi come questo si comporterà. La preoccupazione principale riguarda la salute del piccolo.

Cosa fare: Osserva e comprendi il suo linguaggio. Studia gli stati di sonno, di veglia e di ricerca del contatto fisico per identificare i suoi comportamenti.


Fase 3: “Il calo di energia”

Quando avviene: Alla seconda o terza settimana di vita.

Cosa succede: In questa fase, i neonati sono soggetti a forti stimoli che cercano di scaricare con il pianto. I genitori osservano un calo di energia nel neonato: nelle ore serali è più agitato e diventa difficile farlo smettere di piangere.

Cosa fare: Riduci i cambiamenti che coinvolgono il bambino. Ad esempio, tienilo soltanto nelle tue braccia o in quelle del tuo partner e cerca di farlo addormentare semplicemente con la vostra ninnananna invece di utilizzare anche della musica rilassante.


Fase 4: “Il bambino gratificante”

Quando avviene: Al secondo mese di vita.

Cosa succede: Il bambino interagisce con più naturalezza con l’ambiente circostante, dà maggiori input al genitore e lo sguardo è molto più attento nonostante la vista non sia ancora sviluppata completamente.

Cosa fare: Interagisci con il piccolo in modo da assicurare che i suoi movimenti siano sempre fluidi e moderati. Le interazioni con lui devono essere meno prolungate per evitare che si stressi troppo.


Fase 5: “Guardare all’esterno”

Quando avviene: Al quarto mese di vita.

Cosa succede: Il bambino diventa molto reattivo agli stimoli e ama scoprire il mondo intorno a sé. In generale si nota che la mamma inizia ad allattarlo di meno perché pensa che il piccolo abbia minore bisogno. Invece, è soltanto facilmente distraibile. La figura del padre diventa più richiesta.

Cosa fare: Supportalo con pazienza e mettilo in condizione di scoprire più autonomamente quello che lo circonda.


Fase 6: “Svegliarsi la notte”

Quando avviene: Al settimo mese di vita.

Cosa succede: Il piccolo acquisisce più capacità, sta seduto, inizia a emettere i primi suoni e diventa di conseguenza più agitato. Per questo motivo il suo sonno è meno regolare.

Cosa fare: Sii pronto ad accogliere possibili regressioni nella sfera dell’umore, dell’alimentazione e del sonno.


Fase 7: “L’indicatore”

Quando avviene: Al nono mese di vita.

Cosa succede: Il bambino fa più fatica ad addormentarsi e si sveglia più volte durante la notte.

Riconosce le persone che ha intorno così come è in grado di capire chi è assente in quel momento. Si svegliano spesso la notte perché hanno la frenesia di voler gattonare. Hanno capito che le gambe hanno una utilità e vogliono usarle.

Cosa fare: Coccola il tuo piccolo considerando che diventa molto più sensibile all’allontanamento delle figure note come genitori e nonni.


Fase 8: “Il camminatore”

Quando avviene: A un anno di vita.

Cosa succede: Il nome del touchpoint rende bene l’idea: Il bambino inizia a sperimentare la camminata. Si mette in piedi, effettua i primi passetti e, mentre è nel lettino, inizia a bordeggiare.

Cosa fare: Dai la possibilità al tuo piccolo di sperimentare questa nuova abilità mettendogli a disposizione un contesto sicuro.


Fase 9: “L’arrampicatore”

Quando avviene: A un anno e tre mesi di vita.

Cosa succede: Il bambino sviluppa sempre di più le sue abilità così da diventare un arrampicatore in miniatura. La ragione è sempre da collegare al suo bisogno di essere autonomo.

Da considerare le prime manifestazioni di frustrazione dovute ai tentativi di arrampicata non riusciti.

Cosa fare: Incoraggia il tuo piccolo nelle sue attività di arrampicata, solamente quando è sotto la tua supervisione, per farlo sentire sempre al sicuro.


Fase 10: “Il ribelle”

Quando avviene: A un anno e sei mesi di vita.

Cosa succede: Questa è la fase del bambino ribelle in cui, consapevole delle sue nuove capacità, esercita delle resistenze nei confronti dei genitori.

Avverte il distacco tra quello che vorrebbe fare e ciò che invece si aspettano i genitori da lui, inizia a infrangere le regole anche solo per capire quali possano essere le conseguenze e vuole giocare continuamente.

Cosa fare: Fai rispettare le regole e rafforzale quando è necessario tenendo in considerazione i suoi bisogni di scoperta, autonomia e indipendenza.


Fase 11: “No!”

Quando avviene: Al secondo anno di vita.

Cosa succede: Il processo di ribellione continua con il piccolo che inizia a ripetere “no!” a praticamente qualsiasi richiesta dei genitori. Allo stesso momento migliora la loro capacità linguistica e quella motoria. Questo li rende più soddisfatti ma anche più audaci e imprudenti nei movimenti.

Cosa fare: Continua a far rispettare le regole e i limiti imposti e preparati a intervenire in caso di incubi notturni.


Fase 12: “Perché?”

Quando avviene: Al terzo anno di vita.

Cosa succede: Il bambino sviluppa una voglia intensa di conoscere il mondo che gli sta intorno. È infatti molto frequente vedere genitori esausti dalle quantità di domande che vengono avanzate. Viene infatti chiamata la fase dei “perché?”.

Inoltre, inizia a provare emozioni come lo fanno gli adulti e sviluppa con sempre più forza la fantasia. Per questo motivo diventano più frequenti incubi e paure.

Cosa fare: Abbraccia le paure del piccolo facendogli capire come affrontarle con serenità senza negare la loro esistenza. In questo modo lo renderai più consapevole, forte d’animo e sicuro di sé.


Conclusioni

Hai appena compreso quali sono le fasi della crescita del bambino da 0 a 3 anni. Adesso potrai gestire con più serenità e tranquillità i cambiamenti che il piccolo si trova ad affrontare durante la sua crescita.

Se il tuo piccolo avverte alcuni disturbi e desideri portarlo in visita, allora puoi chiamare il 333 2469739, oppure inviare una mail a info@nannasana.it per prenotare un appuntamento.

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